Resoconto serata “IL CLIMA E’ CAMBIATO… E LE NOSTRE SCELTE?”

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Resoconto serata “IL CLIMA E’ CAMBIATO… E LE NOSTRE SCELTE?”

  • by Bcc Felsinea |
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Casalecchio di Reno – 27 febbraio 2019

IL CLIMA E’ CAMBIATO… E LE NOSTRE SCELTE?

Nell’ambito delle iniziative che accompagnano l’apertura della nuova filiale di Casalecchio di Reno, Bcc Felsinea ha organizzato in collaborazione con Cassa Centrale e col patrocinio del Comune, una serata a spirito divulgativo avente come tema i cambiamenti climatici.

Un modo per capire che anche i comportamenti in ambito finanziario possono influenzare le scelte ai più alti livelli, quelle che davvero potranno incidere sull’evoluzione di un fenomeno ormai conosciuto da tutti.

L’appuntamento era al Teatro Comunale “L. Betti”, che alla presenza di oltre 450 persone, fra i quali molti giovani, ha visto come ospite principale il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli.

In apertura il Sindaco di Casalecchio Massimo Bosso, ha ricordato come sia necessaria una crescita a livello culturale e di conoscenza su questi temi; nel ringraziare Bcc Felsinea per l’iniziativa ha esposto le principali linee di attenzione dell’amministrazione sulle tematiche legate all’ambiente ed al risparmio energetico.

Il nostro Presidente, Paolo Angiolini, ha salutato i presenti ricordando l’apertura della filiale avvenuta lunedì scorso e che sarà inaugurata sabato 23 marzo nel pomeriggio. Bcc Felsinea ritiene che il rapporto con le amministrazioni pubbliche sia un aspetto fondamentale per poter incidere in modo positivo sul territorio attraverso iniziative come questa. E’ l’art. 2 dello statuto, che ricorda il carattere sociale della banca, che differenzia Bcc Felsinea dalle altre banche, attraverso l’obbligo di reinvestire il denaro raccolto sul territorio e destinare una parte degli utili ad azioni di beneficenza e mutualità.

E’ poi intervenuto il Direttore Andrea Alpi, che ha raccontato come lavorare al credito cooperativo significhi far parte di un mondo dove i rapporti umani vengono prima di tutto, dove si guarda più al bene della persona che al budget da raggiungere, ricordando la nascita delle prime casse rurali in contesti ben più difficili di quelli attuali e come Bcc Felsinea si proponga come banca solida, con indici di valutazione ben al di sopra della media nazionale.

Prima di Luca Mercalli è intervenuto il Dott. Gianluca Filippi, in rappresentanza di Cassa Centrale, che ha illustrato come in ambito finanziario esistano le forme di investimento più variegate. Si possono investire soldi in aziende che producono armamenti oppure in aziende che investono sull’energia rinnovabile. E’, come ricordato dal titolo della serata, una questione di “scelte”. L’importante è essere consapevoli di come verranno utilizzati i nostri soldi e non accontentarsi più del semplice rendimento prospettato. In tal senso Cassa Centrale propone due linee di investimento “Etiche”, che appaiono tra i 34 fondi al mondo che hanno ottenuto la certificazione sul rispetto dei criteri sulla finanza etica da parte della Luxembourg Finance Labelling Agency.

Filippi ha poi lasciato il palcoscenico al prof. Luca Mercalli, di rientro da Roma, dove aveva partecipato ad una serie di incontri anche alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella.

“Non ci sono più moscerini”, così ha esordito Mercalli: il nostro pianeta è malato, ha la febbre e non può più guarire. E anche il tempo che ci resta per correre ai ripari ed evitare che una leggera febbre non si trasformi in una da cavallo sta ormai finendo. La temperatura media della Terra, infatti, è cresciuta già di 1 grado rispetto all’inizio dell’era industriale quando l’uomo ha iniziato a emettere gas serra di origine fossile, ponendo una sorta di “coperta” all’atmosfera che ha provocato l’innalzamento delle temperature globali. L’aumento di 1 grado è poco? «Mica tanto – spiega Mercalli – Per il nostro corpo, 1 grado in più è già febbre alta (38)». Per il nostro pianeta vale la stessa analogia: la Terra ha la febbre. Un aumento del genere, per quanto possa sembrare minimo, è uno sconvolgimento importante: per esempio ha portato alla scomparsa di oltre il 50% dei ghiacci alpini; numerosi ecosistemi sono in pericolo; i fenomeni meteorologici estremi sono diventati più frequenti e violenti.

Che futuro ci aspetta? Mercalli nel suo intervento ha continuato con l’analogia della malattia: negli ultimi 30 anni non abbiamo fatto prevenzione e la Terra si è ammalata. Il punto di non ritorno lo abbiamo perso nel 1964. Ora possiamo soltanto contenere la febbre. Guarire non si può più.

Mercalli ha anche ricordato: “Io speravo che una voce così diversa e originale, come quella di Papa Francesco nell’Enciclica Laudato Si’, portasse il dibattito sul clima a un gradino superiore, e invece ignoriamo il tema finché non viviamo l’emergenza. Eppure si tratta del mondo che consegneremo ai nostri figli. Ci sono segnali inequivocabili che dimostrano il cambiamento in atto: prima di tutto nei dati forniti dagli strumenti scientifici, più affidabili delle nostre sensazioni. Poi ci sono anche delle cose che cominciamo tutti noi a percepire: in Italia mai negli ultimi anni si erano raggiunte temperature estive superiori ai 40 gradi in Pianura Padana e cominciamo a soffrire, perché vent’anni fa le condizioni erano diverse. L’estate del 2017 ha segnato a Forlì un valore mai visto in Pianura Padana: 43 gradi, sono valori da India. La risposta è prontamente arrivata con gli insetti: la zanzara tigre per esempio. Con la conseguenza di malattie tropicali e parassiti che danneggiano l’agricoltura. I ghiacciai che fondono innalzano il livello dei mari, sta aumentando di tre millimetri all’anno: chi pensa a Venezia? Di questo passo andrà sott’acqua il Bangladesh e saranno milioni di profughi con migrazioni epocali, atolli corallini sono già in sommersione adesso”.

E’ indispensabile e non procrastinabile un cambiamento radicale da parte di chi governa il mondo, ma ognuno può fare qualcosa: spendere tempo per capire e poi agire assumendo comportamenti virtuosi: isolamento termico, pannelli solari, alimentazione a basso consumo di carne, usare mezzi pubblici e anche investire i propri soldi attraverso una finanza etica.

C’è una nicchia di persone che cresce, si impegna, migliora sempre di più. Purtroppo mancano le moltitudini, e quello porta al pessimismo. Questi problemi non possono essere risolti o migliorati se si muove solo una minoranza, dovrebbero essere una priorità globale, mondiale.

La serata si è conclusa con tante domanda da parte del pubblico, domande molto attente, anche da parte di giovani. Una ragazza è stata chiamata sul palco da Luca Mercalli in rappresentanza del movimento che il prossimo 15 marzo proporrà lo sciopero per l’ambiente. Il tutto è nato da una 16enne svedese, Greta Thunberg, che ha stregato il pianeta con i suoi flash mob del venerdì contro il cambiamento climatico: sempre più persone si sono unite a lei e ora il movimento Fridays for Future ha lanciato il primo Global Climate Strike, un’iniziativa che può davvero avere un impatto sulle decisioni dei governi. Tutti sono invitati in Piazza Maggiore a Bologna per partecipare attivamente a questa civile manifestazione per la salvaguardia del pianeta.